
La Sila è un altopiano situato nella zona settentrionale della regione Calabria. Esso si estende per 150.000 ettari (il più grande d'Europa) attraverso le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro.
Si divide (da nord a sud) in Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola e i rilievi più alti sono: Monte Botte Donato (1.928 m), Monte Nero (1.881 m), Monte Curcio (1.788 m), Monte Gariglione (1.765 m), Monte Femminamorta (1.723 m), Monte Volpintesta (1.710 m), Monte Pettinascura (1.689 m), Monte Carlomagno (1.669 m), Monte Scuro (1.633 m) e Monte Reventino (1.417 m).
La Sila è entrata nell'immaginario collettivo per le grandi nevicate, la presenza stabile dei lupi, quella stagionale dei funghi porcini e per i suoi bellissimi laghi.

Il Villaggio Palumbosila - Realizzato come villaggio a supporto delle infrastrutture sciistiche che furono realizzate nella zona. Il villaggio divenne ben presto il baricentro del sistema turistico della zona, differenziandosi dagli altri villaggi per i maggiori servizi ricreativi, quali discoteche e bar, pista di bob estivo-invernale, e attività commerciali.

Il Parco Nazionale della Calabria - Con una estensione territoriale di 17.000 ettari circa, si distingue in tre aree, nelle province di Cosenza (Sila Grande) e di Catanzaro (Sila Piccola), incrociando il Parco Nazionale dell'Aspromonte della provincia di Reggio Calabria.
Compresa tra le provincia di Crotone e quella di Catanzaro, la Sila Piccola costituisce la parte meridionale dell'Altopiano Silano. Si presenta affascinante e suggestiva fra le sue numerose valli fluviali tra le più incontaminate, come quella del torrente Soleo e quella del fiume Tacina, caratterizzata da ampi pascoli e vegetazione rigogliosa. L'estesa piana di Sant'Eufemia, che si affaccia sull'omonimo golfo del Mar Tirreno, costituisce l'ideale congiunzione fra la Sila e il mare.
Ricchissimo è il patrimonio botanico: dalla vegetazione di macchia mediterranea ai fitti boschi di conifere che ricordano quelli dei paesaggi nordici, alle distese di castagno misto a ontano e a frassino. Al di sopra dei 1100 mt., poi, la Sila Piccola è mistificata da boschi di pino laricio e, a quote più elevate, da faggi talvolta conviventi con l'abete bianco, come accade sul massiccio del Gariglione.
Vive tra questi monti una fauna piuttosto tipica del territorio appenninico: lupi (la razza locale è, appunto, il "lupo silano"), volpi, lepri, scoiattoli, cinghiali; notevole la presenza della poiana e della rara cornacchia grigia.

La Sila Piccola è meta di turismo durante tutto il corso dell'anno. In inverno si può praticare lo sci alpino o di fondo oltre al pattinaggio su ghiaccio, negli altri periodi dell'anno, nella medesima località è invece possibile praticare trekking, compiere rilassanti passeggiate, escursioni a piedi o a cavallo e in mountain-bike lungo gli itinerari opportunamente predisposti o addirittura sciare sulla pista sintetica ad appena 500m dall'hotel La Baita.
Nella zona più orientale della Sila piccola tutta la tradizione calabrese è rappresentata dalle aziende artigianali per la lavorazione del ferro, nonché per la tessitura con telai a mano di tipici scialli da donna (vacali) o di arazzi. Aziende di ovini, bovini e suini offrono latte e derivati (soprattutto provole), e, ultima ma di tutt'altro che esiguo interesse, la rinomata soppressata (subressata) di ottima qualità, uno speciale insaccato di carne di maiale piccante.
Per gli amanti della pesca, della canoa e del windsurf, infine, si presta l'incantevole cornice del lago Ampollino, immerso nel verde intenso delle conifere.


